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US PRIAMAR 1942 LIGURIA ASD

NEWS

18/08/2019
TORNANO IN UN SOGNO LE MAGLIE ROSSOBLU DELLA CARA PRIAMAR

Dal cassetto dei ricordi di Franco Astengo, un indimenticato "capitano" della Priamar anni 60 ed ancora oggi un vero cuore "rossoblu", un testo che fa rivivere a tutti noi i sentimenti e le emozioni del tempo in cui il calcio era vera passione.

Ringraziamo Franco non solo per il testo ma anche per la documentazione storica relativa agli anni sessanta che si allega con piacere a questa news e che speriamo possa costituire ispirazione per il senso di appartenenza di tutti i ragazzi che oggi giocano per la nostra società.

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Ci sono ricordi che si nascondono per anni in qualche "cassetto" della memoria e che d'improvviso ritornano. Riaffiorano, ci riportano indietro al tempo dell'adolescenza. Si ritrovano amici, veri e sinceri compagni di giochi e di gioco, figure di gigantesca importanza per ruolo e per contributo alla nostra crescita, ambienti pieni di vita e di gioia pulita, serena. Spesso sono ricordi parziali, semplici flash, immagini sbiadite. Ma può capitare, ed è capitato d'improvviso, che un "cassetto" si spalanchi d'improvviso per regalarci un onirico viaggio in una storia di lontana cinquantasette anni fa.

 

Capita che una notte si possa (ri)vivere, naturalmente in sogno, una fortissima commozione (molto più di un’emozione). E di (ri)vedere chiaramente e lucidamente le vecchie maglie rossoblu a strisce con le quali alla "nostra" Priamar riprendemmo l’attività ufficiale dopo qualche anno di intervallo nella stagione 1960 – 61. Erano nuove come la prima volta che le indossammo (Priamar – Aquila 5-0) con i numeri attaccati a filo doppio dalle nostre mamme. Le ho riposte in una valigia, che non era però quella enorme di cartone a fiori bianchi e celesti portata da Angelo Puppo che aveva quel compito specifico, per la quale litigammo con un’infinità di controllori della Sita e della Sati, le corriere sulle quali si viaggiava allora, perché, date le dimensioni, pretendevano di farci pagare il biglietto.

 

Davvero una commozione intensa: mai più avrei pensato di rivederle così nitidamente, mi sembrava di averle in mano come la prima volta che le ho messe a posto negli scaffali dell’ufficietto ex-direzione di Don Vittorio Dietrich (che si era trasferito nella ex-biglietteria del cinema Lux spostato da Corso Colombo a via Buscaglia).

 

Eseguii quell’operazione da solo, mi pareva un sogno disporre di maglie regolari con tanto di numero dall’ 1 all’11.

 

Ebbene quella notte ha provato la stessa identica sensazione.

 

Franco



 

     

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